IL FINTO MIRACOLO DI SAN GENNARO

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di Sergio Bagnato*

E’ bello sapere che a Briatico esiste un sindaco. E soprattutto è bello sapere che ogni tanto parla. Certo, lo fa solo ed esclusivamente quando c’è da pubblicizzare iniziative ed opere messe in campo, rimanendo in silenzio invece quando c’è da discutere sui problemi veri o quando c’è da confrontarsi con i cittadini in merito alle tantissime esigenze rilevate negli ultimi. L’esempio più nitido è l’estate appena trascorsa, con un paese in balia di spazzatura, gestione urbana con spiagge e piazze principali del paese divenuti parcheggi gratis, più le varie carenze di minima gestione dell’ordinario. Ma glissando su questi particolari, perché la seconda amministrazione Niglia è peggio forse della prima, ed evitando ulteriori commenti sull’operato, quello che davvero fa rimanere perplessi è notare come il primo cittadino manchi totalmente di una minima onestà intellettuale e politica. Il riferimento è alle ultime dichiarazioni, rigorosamente da comunicato stampa, rilasciate da Andrea Niglia sui 4 milioni di euro da spendere per Briatico e frazioni. Con il suo solito stile da pompa magna, il sindaco ha inteso attestarsi l’ideazione di tutti progetti, quasi come se ne fosse l’assoluto padre. Tra l’altro, non potrà certo sfuggire, la capacità illusoria con la quale da vittima ha parlato di un Comune in dissesto per colpa di altri, quando invece è sicuramente lui uno dei più autorevoli corresponsabili.

La gran parte delle idee concretizzatisi oggi hanno un merito, ovvero quello di essere state pensate, gestite, proposte e approvate dalla precedente amministrazione. E non è solo una questione di orgoglio, essendomene occupato personalmente, ma anche e soprattutto di tempistica. Infatti, come si legge anche dalle parole dello stesso sindaco, sia i fondi Pisl, che i fondi Fesr sono datati nelle programmazioni 2007/2013, quindi non nella sua gestione, che è iniziata nel 2014. All’attuale amministrazione, giustamente, va attribuito solo l’onere di averli portati avanti, anziché abbandonarli.

Certo, conoscendo la profonda autostima e megalomania di Niglia, non immaginavo potesse parlare bene della precedente amministrazione. Però da qui a omettere interamente le azioni messe in campo da noi, attribuendosi per giunta tutti gli onori del caso, è certamente sintomo di totale assenza di visione e analisi politica, oltreché – come detto in precedenza – di onestà intellettuale.

Oggi Briatico brinda un successo annunciato con una bottiglia vecchia di 5 anni. Della serie, come recita un vecchio proverbio calabrese: “No facisti pira quand’eri piraru e voi ‘u fai i miracoli mò chi no si Santu?”

*ex consigliere comunale

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