BRIATICO, PROMOSSA O BOCCIATA?

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Il risultato potrà sorprendere o meno. Certo è che i 134 partecipanti hanno avuto le idee abbastanza chiare in merito all’operato dell’amministrazione comunale e dei suoi servizi offerti. Per la maggioranza delle persone, che liberamente hanno deciso di votare il nostro sondaggio, il giudizio espresso è nettamente critico.

Il questionario “Briatico, cosa abbiamo in comune” nasce dalla voglia di sapere e capire quanto e come i cittadini siano soddisfatti o meno dalle azioni amministrative fin ad oggi intraprese dal compagine politica guidata da Andrea Niglia. Uno strumento utile, soprattutto dal momento in cui in consiglio comunale manca una oppisizione. Certo, la redazione di Briatico 2.0 non ha nessuna intenzione di sostituirsi a qualcuno, ma come organo di informazione sente il dovere di promuovere una partecipazione libera e democratica che punta a coinvolgere nelle faccende di interesse pubblico la popolazione.

Il questionario è stato pensato secondo un ordine ben preciso. Si è partiti da alcune domande preliminari di genere (maschio o femmina, fascia d’età, zona di residenza e periodi di residenza), di soddisfazioni dei servizi offerti con punteggio ascendente da 1 a 5 e relative criticità dei servizi con domande a scelta multipla. Infine, si è concluso il questionario con domande precise sugli amministratori, chiedendo ad esempio ai votanti una risposta sull’operato generale dei politici locali, del personaggio più attivo e di quello meno attivo.
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Quello che colpisce di più, al di la dei giudizi sulle gestioni dei settori nevralgici, è lo stato d’animo dei votanti, che in un totale del quasi 60 per cento dice di sentirsi “rassegnato”, “deluso” e “arrabbiato”. La questione ambientale è l’aspetto che pare interessare di più ai partecipanti. Infatti, alla domanda sulla gestione dei rifiuti, il 59 per cento lamenta il mancato avvio della raccolta differenziata, con un grado di soddisfazione per il servizio definito “scadente” per il 56,9 per cento. Inoltre, la questione ambientale ritorna anche nei “consigli” per una maggiore incisività amministrativa, con un 33,3 per cento di voti. Le altre domande sui servizi offerti, quali l‘illuminazione pubblica (2), il trasporto locale (1), la gestione dell’acqua potabile (2), il trattamento di reflui e liquami (2), hanno segnato anche qui una certa negatività.
Il 42,5 per cento dei partecipanti ritiene “scadente” i servizi pubblici erogati dal Comune, mentre per il 51,1 per cento i proventi di Imu e Tasi incassati dall’ente non vengono redistribuiti in maniera ottimale per il miglioramento dei servizi. Il 44 per cento, poi, ha risposto “peggiorati” alla domanda sui servizi erogati rispetto ai 12 mesi precedenti, mentre per il 78,4 per cento la situazione finanziaria in cui versa l’ente incide sulla gestione amministrativa. Nel complesso, per il 44,3 per cento dei partecipanti, l’amministrazione Niglia è giudicata “pessima”, mentre la persona più attiva tra assessori e consiglieri è Carlo Staropoli (45 per cento) quasi a pari merito con “Nessuno” (44,3 per cento). Il meno attivo, invece, è Andrea Niglia, che con il 36 per cento dei voti si aggiudica il premio meno ambito del questionario.

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Risultati questionario

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